freccetta Om Namah Shivaya

Semestrale di informazione dell’Herakhandi Samaj Italiano

Om Namah Shivaya | Numero 3 (marzo 2013)

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Qui sotto puoi leggere gli articoli del giornale.

“Intervista a Shri Munirajji”

Haldwani, gennaio 2001. Di Ram Loti, tradotto da Gaura Devi.
Tratto dal sito www.haidakhandisamaj.org

» Parole del Guru

Ramloti:     Muniraj, quando hai incontrato Babaji?
Muniraj:     La prima volta che incontrai Babaji fu al Kathgaria Ashram, vicino a Haldwani. Tuttavia, ero già venuto a conoscenza di Babaji quando ero in ospedale per sottopormi a un’operazione nel 1960. Allora Babaji mi diede un “darshan” (incontro col Guru) in ospedale. Quindi Babaji mi attirò a Haidakhan nel 1971.

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L’unità come stato di coscienza

» Notizie dal Herakhandi Samaj Italiano

[Sezione dedicata all’informazione sull’HSI, curata da Tulsa Singh]

 

L’unità di cui parla Babaji possiamo realizzarla solo con un cambiamento del nostro stato coscienza. Affinché succeda, usando la Sua metafora, che la capra e il leone bevano alla stessa fonte è necessaria una coscienza diversa da quella comune alla maggior parte delle persone, basata essenzialmente sull’io e sul mio. Quando siamo in un ashram e seguiamo il percorso dell’herakhandi yoga, tutte le pratiche che facciamo durante la giornata tendono a farci uscire da quello stato di coscienza normale che tutti conosciamo, che è il risultato del nostro background culturale, per farci entrare su un piano di coscienza dominato dal sentimento di essere con Dio nel cuore e nella mente qualsiasi cosa facciamo.

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La nascita del “Centro Spirituale di Pace Herakhandi”

» Notizie dai Centri. Cose fatte, cose da fare

Milano, anni ‘80 - 1° parte

All’inizio dei primi anni 80, a Milano vi erano due punti di ritrovo per noi devoti di Babaji: Via General Govone, casa di Francesco Russo e casa di Fakiruli in C.so di P.ta Vercellina, dove il lunedì sera cantavamo l’Arti.
A quel tempo Settimo pubblicava il Bollettino Om Namah Shivay e con l’aiuto di Full Chand aveva sviluppato un’accattivante grafica editoriale. Attraverso un sapiente utilizzo della fotocopiatrice, Settimo impaginava i dattiloscritti incollandoli nella “gabbia” predisposta, creando un master, che poi veniva fotocopiato piegato e qualche volta pinzato nel centro per fare” effetto volume”. Anche gli indirizzi venivano gestiti su fogli fotocopiati su etichette autoadesive. Poi imbustate e affrancate. Credo di avere ancora tutte le copie dei Bollettini, malgrado i numerosi traslochi fatti in questi anni.

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Ritorno ad Haldwani

» Notizie dal'India

Il momento che Vasanti ed io temevamo di più, tornando in India, poco più di un mese dopo il samadhi di Shri Muniraji, Guruji, era il tornare nella Sua casa di Haldwani, il timore e la consapevolezza di non trovarLo più là, seduto sul Suo dondolo in veranda o di non sentire più la Sua voce, il timore di trovare solo fotografie e l’impossibilità  di farlo diventare in noi una di queste. Per fortuna Guruji ha esteso su di noi totalmente il Suo amore incondizionato dal momento della Sua morte fisica, percepibile e percepito da molti di noi come un sentimento di espansione interiore. Ora possiamo fare tutto, aspettarci di tutto e puntare decisamente al bene dell’unione.

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Dove va il movimento

» Satsang

di Tulsa Singh

Da un discorso del Dalai Lama ho imparato che ci vuole una visione chiara in grado di ispirare l’azione. Senza visione non c’è entusiasmo, senza entusiasmo non c’è azione valida.  Muniraj ci ha detto di unirci nell’idea, ora che lui non è più nel corpo fisico, dovremmo confrontarci e unire le nostre idee in una visione comune su come vogliamo andare avanti. Ci rendiamo conto che noi come gruppo direttivo del Samaj facciamo parte del movimento ma non siamo il movimento che ha, nel suo complesso, un suo andamento proprio, può comunque essere importante per tutti sapere cosa pensano le persone che conducono attualmente il Samaj Italiano.  

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Herakhandi Family

» Herakhandi Family

di Giorgia

L’International Haidakhandi Journal viene pubblicato due volte all’anno ed è alla sua sesta uscita. E’ a cura di Rob e Gaby, una coppia di devoti inglesi. Il Journal è sostenuto anche da Alok Banerjee in India, da Gayatri Devi e Lok Nath in America e da Raghuvir. Viene pubblicato sul sito internazionale dell’Hairakhandi Samaj www.haidakhandisamaj.org e viene spedito in cartaceo in tutto il mondo. Ogni numero affronta un diverso argomento sul quale i devoti di tutto il mondo sono chiamati a intervenire. L'ultimo numero è stato interamente dedicato al ricordo del nostro amatissimo Guru, Shri Muniraj Maharaj.

Preghiamo affinchè Shri Muniraj continui a vivere nei nostri cuori

di Karkhu, tradotto da Giorgia
Dall’edizione speciale dell’International Haidakhandi Journal dedicata a Shri Muniraj


Muniraj mi guardava molto intensamente. Erano le 4.30 del mattino ed era buio salvo per una lampadina accesa nella veranda. Lui indossava un longhi e una canottiera in stile indiano e aveva un piattino in mano. Solo più avanti ho capito che era un piattino per la puja. “Dormi!” mi disse e mi fece cenno verso il pavimento in legno della veranda. Ero eccitato e stanchissimo e mi addormentai immediatamente.

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