Sull’Hairakhandi Yoga

» Satsang

di Tulsa Singh/Settimo Catalano

Il messaggio di Babaji di verità, semplicità e amore era realizzato pienamente da Muniraji. È arrivato il momento di mettersi veramente insieme e realizzare le sue ultime parole, di trovare la felicità nella fratellanza. Quest’ultima può essere paragonata ad una ruota di bicicletta con tanti raggi che convergono al centro e opponendosi gli uni agli altri tendono il cerchione. Per esempio, la cosiddetta anima ritualistica del movimento e quella non ritualistica sono due tensioni che, grazie alla loro opposizione, tengono insieme la ruota. Babaji ha detto “ tutti, oggi, devono fare interiormente voto di sacrificare ogni cosa per l’unità”.


Per raggiungere l’Unità di cui parla Babaji dobbiamo sviluppare uno stato di coscienza che realizzi la dinamica fra le polarità opposte, uno stato di coscienza dove la capra e il leone s’incontrano e vedono nell’altro lo stesso bisogno di bere alla fonte della vita. Per ottenere questo stato di coscienza Babaji ci ha dato la pratica dell’”Hairakhandi Yoga”.... un percorso yogico da non confondere con una religione, basato sul karma yoga, sulla ripetizione del mantra Om Namaha Shivay e sulla semplice pratica devozionale di Hairakhan insegnataci da Babaji.
La sadhana e il rito sono importanti come mezzi, ma il fine è la fratellanza universale. È importante che negli ashram non ci siano figure che si pongano come intermediari col Divino o che abbiano un ruolo speciale di superiorità rispetto agli altri perché questo non è “Hairakhandi Yoga”, siamo tutti uguali davanti a Dio.
L’insegnamento di Babaji è “che l’uomo non lo sa ma ha tutto in se stesso” e può divenirne consapevole attraverso uno stile di vita semplice, vero e amorevole verso tutti. È importante portare questo messaggio all’umanità, la vera ricchezza è in noi e realizzare questo stato di coscienza ci libera da quel senso di vuoto che cerchiamo di riempire inutilmente con gli oggetti del desiderio.
Il nostro scopo principale è creare la pace universale, eliminare le differenze tra caste e fedi, eliminare la disumanità tra noi, credere nell’unica religione possibile cioè la religione dell’umanità.