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Verbale riunione Consiglio direttivo dell’HSI - 3 febbraio 2019

Il giorno 3 febbraio 2019 alle ore 15:00 si è svolta la riunione congiunta del Consiglio direttivo dell’HSI con il Consiglio di amministrazione della fondazione Bhole Baba in video conferenza, come da convocazione inviata via mail, per discutere il seguente ordine del giorno:

  1. Organizzazione Guru Purnima Internazionale

Sono presenti: Lila/Ilaria Nichetti; Anamika/Antonella Sisto, Anandusingh/Evan Berni, Shanti/Silvia Gerli, Shakti/Grazia Ugazzi, Padamsingh/Franco Milito, Vasanti/Blanca Sicre, Badri/Bruno Liardo, Madhuri/Marina Cavallari. Sono, inoltre, presenti tutti i componenti del Cda della fondazione Bhole Baba: Balaram/Valerio Siniscalco, Mahendri/Maria Teresa Banfi, Jai Anand/Giuliano De Santis, Ma Shivà Mayi/Maria Letizia Bencini, il sindaco di Cisternino Luca Convertino. Infine, partecipano alla riunione Raguvìr/Albert Claude Boll,in qualità di referente internazionale per l’organizzazione di Guru Purnima, Karmasingh/Claudio Zonca, Govinda Gari e Tara/Tiziana Gobbi, in qualità di rappresentanti dell’ashram di Cisternino, e, su richiesta di Shivà Mayi, partecipa altresì Prema Kali/Maria Del Mila Vargas Siverio, in qualità di presidente dell’associazione Jai Ram.

Sono assenti: Amarnath/Andrea Alabardieri, Mukandilal/Marco Provvedi.

Di seguito tutti indicati con il nome spirituale.

Presiede la riunione in qualità di presidente dell’HSI Madhuri la quale funge anche da verbalizzatore.

Prima di procedere alla discussione, Prema Kali chiede che la riunione venga registrata e, avendo ottenuto risposta negativa da parte di Madhuri, cita la sentenza della Cassazione che su tale questione ha espresso parere favorevole e chiede di acquisire contestualmente alla riunione  l’autorizzazione alla registrazione da parte di tutti i partecipanti. Madhuri motiva il suo diniego affermando che ritiene non conforme alla legge registrare la conversazione durante una riunione, ma non intende dilungarsi in argomentazioni a sostegno della sua tesi, avendo la necessità di discutere immediatamente dell’argomento posto all’ordine del giorno senza dilungarsi sulle divergenze di opinioni in merito alla questione della registrazione.  

In relazione all’unico punto all’Odg, Madhuri apre la discussione salutando e ringraziando tutti i presenti per la loro disponibilità a partecipare a questa riunione e a dare ciascuno un contributo al buon andamento della stessa. Continua affermando che lo scopo dell’incontro è l’organizzazione di Guru Purnima a Cisternino in considerazione del fatto che per consuetudine questo evento viene organizzato dal Samaj italiano fin da quando Raguvìr si fece promotore dell’iniziativa diretta a realizzare un momento di profonda unione con Babaji ma anche di fratellanza tra devoti proventi da diversi Paesi.

Specifica che: “Come membro del Consiglio direttivo del Samaj italiano, in accordo con l’intero gruppo, ho indetto questa riunione esclusivamente a fini organizzativi, per cui chiedo cortesemente che si evitino interventi non attinenti all’unico punto all’Ordine del giorno.

Il Samaj italiano, composto da oltre trecento soci, ci ha demandato il compito di servire Babaji per creare unione, fratellanza, collaborazione in modo semplice e veritiero con amore. Guru Purnima è una opportunità per dimostrare solo che noi, tutti insieme, possiamo raggiungere questo obiettivo partendo da un programma che tenga conto di mezzi e tempi e non di problemi e relazioni difficili. Attualmente l’ashram è chiuso per mancanza di un’associazione che lo gestisca e amministri secondo lo schema organizzativo originario e la fondazione, in quanto proprietaria dell’ashram, è l’unico interlocutore effettivo al quale il Samaj italiano può rivolgersi per acquisire: prima di tutto  informazioni sullo stato dei lavori di regolarizzazione edilizia dell’ashram; secondo, ma non per questo meno importante, il  parere, possibilmente unanime, sulla possibilità di organizzare Guru Purnima nell’ashram”.

Interviene Balaram in risposta alla domanda sullo stato dei lavori e chiarisce di non essere ancora riuscito, nonostante i ripetuti tentativi, a parlare col dirigente del Comune di Ostuni che potrebbe rendere più veloce la regolarizzazione degli immobili dell’ashram in relazione alla questione del condono, conseguentemente si è deciso di protocollare la domanda di condono direttamente presso l’ufficio competente del Comune di Ostuni  e attendere l’esito che, se non dovesse pervenire al ricorrente, in questo caso la fondazione, entro il termine di un anno, per effetto del silenzio assenso, si potrà procedere con i lavori indispensabili di manutenzione straordinaria. Subito dopo aver presentato l’istanza, si potrà dare inizio ai lavori di ordinaria manutenzione. A questo scopo, nel mese di marzo è stato programmato un sopralluogo insieme a Sahadeva, esperto muratore, per iniziare i lavori necessari a rendere agibile l’ashram. In relazione al parere sulla possibilità di organizzare Guru Purnima a Cisternino, il problema più complesso è la mancanza di un’associazione che si assuma la responsabilità della gestione e amministrazione dell’ashram, per cui la cosa più giusta è fare in modo che si costituisca immediatamente l’associazione senza fazioni, dopo si può iniziare a organizzare Guru Purnima.

Al termine dell’ intervento di Balaram, Padam, dopo avere chiarito che il Samaj intende portare avanti l’incontro di oggi nel rispetto di ciascuno dei partecipanti, ribadisce la necessità di non smettere mai di credere che facciamo tutto questo solo per il nostro beneficio e che è indispensabile poter collaborare sentendo sempre la costante presenza tra noi di Babaji. I problemi per organizzare Guru Purnima a Cisternino sono l’effetto della mancanza sia dell’associazione che della regolarizzazione dell’ashram. Su questo ultimo punto chiede a Balaram se l’inagibilità dell’ashram sia dovuta alla mancanza dei permessi rilasciati dall’ASL.

Balaram, dice che nel dettaglio non può rispondere, ma, come ha già detto, i lavori di manutenzione ordinaria si possono iniziare subito dopo la presentazione della domanda al Comune di Ostuni, mentre la condizione imprescindibile per l’organizzazione di Guru Purnima e, più in generale, per la gestione/amministrazione dell’ashram rimane la costituzione dell’ associazione.

Mukandilal informa i presenti di non poter proseguire oltre la riunione per un impegno personale urgente.

Padam informa i presenti dello stato di salute di Shani che Mukandilal ha appena accompagnato in ospedale.

Interviene Anamika chiedendo a Balaram se, nel caso si riuscisse a costituire l’associazione, si potrà operare da subito con l’ospitalità e le diverse iniziative che sono sempre state organizzate?

 Balaram sostiene che sarà compito dell’associazione verificare l’esistenza delle autorizzazioni per attivare le diverse iniziative e dovrà essere l’associazione ad assumersi la responsabilità che da esse ne conseguono. Manifesta il suo ottimismo riguardo al condono e precisa che non crede siano necessari ingenti investimenti per rendere agibile l’ashram.

Shivà Mayi afferma che lei non è una tecnica ma è sicura che per avere l’agibilità dell’ashram occorre un impegno economico abbastanza gravoso. Precisa che attualmente nel conto della fondazione ci sono 14.000,00€ che non si possono spendere in modo inopportuno e senza un criterio. Ritiene che sia importante avere un’associazione attiva che possa creare dei profitti perché altrimenti le spese da sostenere per i lavori dell’ashram prosciugherebbero i 14.000 €. Continua dicendo: “ Fin dall’estate scorsa, dato che era un momento di grande entusiasmo abbiamo approfittato facendo lavoretti per avvantaggiarci sulla preparazione di un eventuale Gurupurnima, abbiamo preparato un centinaio di vasetti di passata, personalmente ho costruito la struttura in legno delle docce esterne”. Dai rilievi da lei stessa effettuati risultano fondamentali alcuni lavori, quali le nuove tubature per i bagni, danneggiate dalle radici degli alberi per cui causano un odore sgradevole e insopportabile che arriva fino al dormitorio, il pavimento della palestra, danneggiato dalle infiltrazioni dell’acqua di una grondaia rotta, la spianata mediante trattore per rendere agevole l’allestimento della zona tende.  Per questi lavori si erano già programmate le attività di riparazione (che vengono descritte nel dettaglio compresi i costi del pavimento della palestra), ma, il cambiamento avvenuto nella vita delle persone che hanno collaborato alla gestione dell’ashram la scorsa estate, (hanno trovato lavoro e casa), ha avuto come effetto il venir meno della loro disponibilità a coadiuvarla concretamente nella gestione dell’ashram e la necessità di costituire l’associazione.

Madhuri interviene sostenendo l’importanza e la priorità della costituzione dell’associazione che gestisca l’ashram nel rispetto della struttura organizzativa originaria basata sulle diverse funzioni della fondazione, che custodisce il patrimonio di Babaji ed è proprietaria dei suoi beni, e delle associazioni, che gestiscono/amministrano il patrimonio di Babaji regolando il loro rapporto con la fondazione attraverso il contratto di comodato d’uso. Senza l’associazione non si può programmare nessuna attività, mentre è assolutamente urgente che il Samaj inizi a prendere in considerazione la possibilità di organizzare il Guru Purnima in un altro ashram, a questo scopo propone di aspettare la riunione del 10 febbraio convocata da Rambrosi per verificare se c’è da parte dei devoti di Cisternino la volontà di costituire l’associazione locale. Chiede a tutti i presenti un parere su quale tra i centri italiani potrebbe essere idoneo a celebrare Guru Purnima nell’eventualità che l’associazione non venga costituita.

Anamika chiede di dare risonanza alla riunione del 10 febbraio pubblicando sul sito dell’ashram Bhole Baba e sugli altri canali face book l’informativa della suddetta riunione.

Shivà Mayi risponde di avere già provveduto ad inviare a Rambrosi l’informativa e contestualmente di averla altresì pubblicata sul sito.

Padam interviene sottolineando che ciò che conta è il cuore delle persone perché è il cuore che rende possibile l’unione. La parola che ama non è ‘ricominciare’ ma ‘continuare’ quello che gli altri come Janki Rani hanno iniziato per dare a tutti la possibilità di sperimentare lo spirito divino di Babaji. Invita tutti ad avere il cuore grato verso chi ci ha preceduto e si è sforzato nel bene e nel male per servire Babaji.

Interviene Karmasingh per dichiararsi ottimista e certo che Guru Purnima debba essere celebrato a Cisternino. Esprimono lo stesso parere Anandusingh, Jaianand e Blanca che aggiunge relativamente alle docce che a Villa S.Secondo in occasione del bakti festival sono state installate delle docce mobili con l’aiuto di Jaianad e Surya/Daniela.

Raguvìr interviene per sottolineare che a Cisternino ci sono sempre stati molti problemi ma che questo negli anni passati non ha impedito all’ashram di funzionare, certamente non saremo noi a risolvere questi problemi ma insieme con entusiasmo e volontà possiamo fare tante cose. L’importante è lo spirito che mettiamo in quello che facciamo e anche il problema dei soldi si risolve se c’è la sensazione di unità perché è più facile darli quando c’è la fiducia. Una cosa importante è non pubblicare messaggi offensivi pieni di rabbia sui social. Bisogna cominciare e gli altri seguiranno.

Anandusingh chiede da un punto di vista tecnico di quali interventi ha bisogno la cucina per ottenere i permessi dell’ASL.

Balaram risponde che non vive a Cisternino  e i sopralluoghi che vengono effettuati in questi casi dall’ASL per procedere alle verifiche prima di rilasciare i permessi, non sono di sua competenza, ma s’impegna nelle prossime settimane a controllare per stilare una lista di lavori con relativi costi.

Anamika suggerisce a Balaram di contattare Premsingh che si è occupato in passato di fare questi controlli. Inoltre fa rilevare che quando Premsingh si è dimesso nel conto della fondazione non c’erano 14.000,00€ ma almeno 20.000,00€, a questi sono da aggiungere i 15.000,00€ di entrate realizzate la scorsa estate dai quali bisogna sottrarre i 4.000,00€ lasciati in deposito a Tara per le spese invernali.

Prema Kali interviene per chiarire che la cucina non ha l’agibilità perché  Shakuntala ha riferito loro che i permessi sono scaduti. Continua dicendo: “Quando Balaram ed io siamo entrati in Fondazione, in banca c’erano 14.000€ e ora, dopo aver pagato tutto quello che dovevamo pagare, sono rimasti più o meno gli stessi 14.000€. I soldi rimasti dagli introiti dei mesi estivo-autunnali (che ammontano a qualche migliaia di euro),  sono di Jai Ram e sono extra rispetto ai 14.000 della Fondazione. Questi soldi,  Jai Ram ha deciso di donarli all’associazione entrante per evitare che debba affrontare le difficoltà che noi abbiamo dovuto affrontare, iniziando senza alcun aiuto economico, nonostante ci fosse stato promesso. Se alla fine l’associazione non si formerà, Jai Ram donerà i soldi in avanzo alla fondazione”.  

 Shivà Mayi interviene dicendo di rendersi conto che ci si trova alle porte di un evento importante e che è necessario formare l’associazione pur essendo una cosa molto complessa, un lavoro molto difficile, una cosa improba. Quest’estate è stato facile perché c’era un nucleo già formato, ora sarà più complesso ma bisogna evitare che nei prossimi giorni si scatenino guerre contro  chiunque per qualsiasi ragione non si renda disponibile a far parte dell’associazione.

Padam sostiene che si tratta di scelte personali e nessuno ha diritto d’interferire nell’ambito di queste scelte. Fa presente che conosce Cisternino per esserci rimasto tre anni consecutivi e sa che non è facile essere sottoposti alle intemperie climatiche dell’inverno, quando a piedi nudi nella neve bisogna ugualmente fare la puja e l’aarti. Sa anche che tutti i presidenti delle diverse associazioni di Cisternino hanno terminato il loro mandato con l’ulcera, ciò nonostante sa che per tutti ne è valsa la pena e che il nostro ringraziamento e la nostra gratitudine è diretta verso tutti coloro che ci hanno preceduto.

Anamika, partendo dall’ipotesi che l’associazione non dovesse formarsi, propone di fare un annuncio internazionale per chiedere alle persone disponibili a svolgere i duty più importanti della cucina e del tempio di venire a Cisternino dietro pagamento di un compenso, della persone fisse come succede a Herakhan e a Cilianaula.

Shivà Mayi risponde che secondo il commercialista Narracci, revisore dei conti della fondazione, l’unica soluzione possibile è costituire l’associazione per la gestione e l’amministrazione dell’ashram.

Madhuri chiede a  Govinda di esprimere il suo parere.

Govinda risponde che è stato un piacere partecipare a questa conversazione di gruppo e che il 10 febbraio ci sarà una tavola rotonda per discutere della situazione di Cisternino e per verificare quanta affluenza ci sarà.

Padam in conclusione della riunione ribadisce che, stante il fatto che l’associazione si costituisca, Balaram verificherà i lavori da organizzare e la loro fattibilità in tempo per organizzare Guru Purnima.

Shivà Mayi fa rilevare che in realtà la riunione del 10 febbraio è stata necessaria in funzione  del fatto che i suoi ragazzi non sarebbero tornati per cui, dovendosi impegnare personalmente nella conduzione dell’ashram, i devoti di Cisternino intendono sondare le reali possibilità di ciascuno di loro.

Raguvìr chiede se deve aspettare ancora prima di dare l’annuncio relativo alla scelta dell’ashram dove si terrà Guru Purnima.

Madhuri risponde che il Samaj italiano è disponibile a partecipare alla riunione del 10 febbraio su invito di Rambrosi la quale, in ogni caso, dovrà comunicare immediatamente dopo la riunione la decisone a cui sono pervenuti. Il Samaj italiano si riunirà subito e delibererà sulle successive azioni da compiere.

Non avendo altro da aggiungere alla discussione, la riunione termina alle ore 17:00 e il presente verbale viene inviato a tutti i partecipanti per la sua approvazione alla prossima riunione.     

 

  

Verbalizzante

Madhuri/Marina Cavallari