Ganga

» Herakhandi Family

L’International Haidakhandi Journal viene pubblicato due volte all’anno ed è alla sua quinta uscita. E’ a cura di Rob e Gaby, una coppia di devoti inglesi. Il Journal è sostenuto anche da Alok Banerjee in India, da Gayatri Devi e Lok Nath in America e da Raghuvir. Viene pubblicato sul sito internazionale dell’Hairakhandi Samaj www.haidakhandisamaj.org e viene spedito in cartaceo in tutto il mondo. Ogni numero affronta un diverso argomento sul quale i devoti di tutto il mondo sono chiamati a intervenire. L'ultimo numero è stato dedicato anche al ricordo della nostra amata sorella e amica, Ganga.

Ganga

Nella Herakhandi family lo scambio di informazioni si è infittito quando, pochi mesi fa,  Shri Muniraj è stato ricoverato per problemi al cuore; le comunicazioni dall’India erano diventate giornaliere, ma proprio quando la salute di Guruji stava migliorando, ecco giungere dall’Italia nuove e sconvolgenti notizie su Ganga, nostra amica e sorella, fedele servitrice del Maestro per tanti anni: la sua salute era irrimediabilmente compromessa ed era giunta prematuramente la sua ora di lasciare la veste terrena.

Kanta racconta:

“Durante la luna piena del 9 gennaio 2012, la nostra amata Ganga è stata accompagnata dalla sua famiglia naturale, la  famiglia di Babaji e gli amici di lunga data, con rispetto e immenso amore, nel suo cammino fuori dalla vita terrena……… Molti simboli significativi hanno accompagnato il suo viaggio di ritorno a Babaji. Ha lasciato il corpo lunedì 9 gennaio, la prima luna piena dell’anno 2012. Lunedì nel calendario indiano è dedicato a Shiva e nove è il numero sacro. Durante gli ultimi giorni della sua vita Settimo le ha letto i nove capitoli della Bhagavad Gita. La sera della sua morte, nove membri della famiglia di Herakhan si sono trovati per cantare i bhajan per lei...

… Ha passato i suoi ultimi giorni in coma in un ospedale a Milano. C’era sempre qualcuno al suo fianco. Si dice che quando una persona è in procinto di morire possa trovare difficile lasciarsi andare mentre si trova insieme agli amici più cari e ai membri della famiglia e forse è stato lo stesso per Ganga: Moti Ma, la sua sorella spirituale che ha camminato accanto lei nella vita, è rimasta al suo capezzale  la domenica sera, e il lunedì mattino fino al pomeriggio. Solo quando Moti Ma è stata sostituita da altri amici per un breve intervallo, Ganga ha lasciato il corpo…

Ecco, dunque, la testimonianza di Moti Ma:

“Sono appena tornata da Milano. Questi ultimi sei giorni sono stati così intensi ed è stato così bello stare con la mia amata Gangaji e con tutti i devoti che hanno saputo darsi amore e conforto a vicenda e ne hanno dato molto anche a me. Lunedì 9, il giorno del suo passaggio, ci siamo trovati in nove la sera a casa di Lalla per cantare i  bhajan per lei. Ci ha aiutato a calmare un po’ il dolore perché sentivamo lo spirito di Ganga presente in mezzo a noi.

La mattina seguente Bhawani, Patrizia e Bernadette le hanno messo un sari bianco e  le hanno profumato il corpo. Phull Singh le ha fatto il Chandan e le ha messo della Vibhuti sulla  fronte. Sembrava pacifica come una dea e una vera santa. Siamo tutti convinti che Shri  Muni Raj ji sia venuto per riceverla e portarla direttamente da Babaji. Sicuramente è in pace. Siamo noi che soffriamo, mi manca cooooooosì tanto – è impossibile descriverlo…

...Ieri si è tenuta la cerimonia del funerale in chiesa a Gavirate, la sua città natale… L’atmosfera era carica d’amore, e tristezza per noi e felicità per la sua pace. Per favore date il mio amore e la mia gratitudine a Guruji. Ha fatto un lavoro così grande per la mia amata piccola grande sorella. Ho timore di venire a Haldwani senza Ganga. Non riesco ad immaginarlo. Certe volte non mi sembra vero, desidero che non sia vero e invece…”

Kharku, accorso ai piedi del Guru, scrive attingendo alle profondità del suo cuore:

“Muniraji è rimasto molto in silenzio e profondamente in preghiera nelle ultime due settimane dopo l’operazione. Era concentrato su Ganga, la sua famiglia, i suoi amici e su tutti noi che siamo stati in contatto con lei. Non mi sento libero di dire troppo ma so che Lui l’ha seguita passo dopo passo sulla strada, durante la sua malattia e durante il passaggio e anche dopo il suo passaggio. Lui e con Lui tutti noi abbiamo perduto una Cara Sorella, una devota ricca di dedizione, amore, devozione e forza con la volontà e la capacità di servire Muniraji e tutti noi, come offerta al Divino Babaji.

Oggi Ganga Ram celebra la sua puja; i suoi resti mortali diventeranno cenere che sarà portata al Gotama Ganga fra qualche tempo, per essere immersa nel fiume sacro da cui lei ha preso il nome e per tornare a fondersi nel mare della coscienza. Jai Ganga Mata ki jai!

E’ circondata dalla famiglia e dagli amici. In tutto il mondo i devoti di Babaji pregano per il suo viaggio e ricordano i momenti vissuti con lei e come lei sia riuscita a toccare la loro vita, la vita dei nostri amici, come abbia servito Muniraj sempre al posto giusto, sempre pronta, e come sapeva cantare…..!”....

“…Gangaji è stata mia amica, la mia confidente, la mia amante, la mia Sorella Guru;  abbiamo condiviso il servizio a Muniraji e poi, rispondendo alla chiamata, è diventata la sua devota ideale. Sempre, e dico sempre, era lì, pronta – fino all’istante in cui ha perso conoscenza non ha smesso di chiamare me e gli altri, per controllare consigliare e pregare per il nostro amato Shri Muniraji.

Anche dopo il suo Passaggio è venuta da me, dolcemente e con gentilezza, per prendersi cura del nostro amato Guruji. Ganga si è occupata di Muniraji in modi in cui molti di noi non sarebbero in grande di fare, mostrando un amore e una devozione da cui dovremmo tutti sentirci ispirati. E’ stata la sua pujarini, la sua guardiana e la sua infermiera. Ci sapeva accogliere vicino al Guru e, contemporaneamente, tenerci a distanza. Serviva noi servendo Lui, preparava la nostra puja, cantava l’Arati e i bhajan ed è diventata parte delle nostre vita e della vita dei nostri figli... Ha servito con tutta la sua energia, tutto il suo cuore, tutta la sua volontà, desiderando l’Amore, desiderando di immergersi nel Divino in lei, cercando una comprensione più profonda e la libertà dalle cose del mondo. Per favore ricordatela nella preghiera, fate che la sua devozione vi ispiri sempre.”

Kanta ricorda: “Una volta Ganga mi ha raccontato che era stata a Gangotri, la sorgente della sacra Ganga, nell’Himalaya. Le ho chiesto di raccontarmi la sua esperienza e mi ha detto che l’unica cosa che aveva desiderato alla presenza di quegli imponenti ghiacciai era stata: “Signore, voglio stare vicino a te.”

Ci manchi tanto, Ganga,  ma sappiamo che ora sei insieme a Babaji e risiedi nella Luce, cara amica, sorella, compagna!

 

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Bhole Baba ki jai!

Giorgia