freccetta International Haidakhandi Journal

Stai celebrando lo Yajna interiore?

Tratto da: International Haidakhandi Journal - Inverno 2011-2012
tradotto da Giorgia

Kharku scrive:

“Qualche tempo fa ho incontrato Jigma Khentse Rimpoche all’aeroporto e mi ha chiesto di scambiare qualche parola con lui, così ci siamo seduti in un angolo da soli. Anche se è buddista era come se  stesse canalizzando le parole e gli insegnamenti che sia Babaji che Muniraj ci indicano continuamente. Mi ha chiesto di Kamalaya e se vi celebrassi lo Yajna. Ho risposto di sì e il Rimpoche ha cominciato a chiedermi i mantra che uso, le divinità che vengono invocate e altre domande sulla forma del rito.

 

Dopo qualche minuto di conversazione il Rimpoche è rimasto in silenzio per un po’ e ha detto: “Celebrare lo Yajna è importante e conduce alla trasformazione ma, John, stai celebrando lo Yajna interiore? Lo yajna esteriore ha un significato profondo solo quando sei totalmente collegato, arreso, unito alla Divinità nel tuo cuore” (com’è costantemente Muniraj).

Ha continuato: “Per prima cosa, collegati, perdona, sperimenta la compassione, trasformati, prima all’interno, sempre prima dentro di te.” Mi ha portato in quel luogo espanso di spaziosa consapevolezza dove sentiamo solo il silenzio e ha parlato come quando Babaji diceva che dobbiamo invitare il divino nel nostro essere, nel nostro cuore, respirare la divinità dentro di noi e con ogni respiro immergere il nostro essere nel divino fino ad espanderci nel Suo Essere tramite il respiro. Sii collegato, vai nel profondo, perdona te stesso e perdona gli altri, ama te stesso e ama gli altri … in quel luogo i tuoi pensieri si fondono con il pensiero divino. Sei incapace di pensieri negativi quando sei nella Presenza.

Egli ha citato il Buddha dicendo che esistono più esseri senzienti che granelli di sabbia nel Gange e che dobbiamo perdonarli tutti e pregare per la loro liberazione… Siamo rimasti fermi per un attimo e poi si è alzato e mi ha abbracciato e ha detto: “Rimaniamo collegati nello Yajna interiore…………………….”