Editoriale

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All’ultima assemblea dei soci dell’Herakhandi Samaj Italiano erano presenti veramente poche persone, e io, che da un anno sono l’attuale presidente, ci rimasi proprio male. Era un anno che lavoravo per il Samaj a ritmo serrato, dando buona parte del mio tempo a quest’organizzazione e il risultato era un’assemblea quasi deserta? Cosa non aveva funzionato?

 

Questa domanda mi è rimbalzata nella testa e alla fine mi sono reso conto che, tranne gli addetti ai lavori, poco si sapeva di quello che faceva il Samaj. Così, con gli altri del Consiglio abbiamo deciso di concretizzare un progetto in cantiere da diversi mesi e partire a novembre‐dicembre di quest’anno con uno strumento di informazione online. Negli anni passati l’informazione era viaggiata col bollettino/rivista OM NAMAH SHIVAYA, a fasi alterne fin dal 1983. Oggi l’idea è di fare una rivista trimestrale mantenendo lo stesso nome OM NAMAH SHIVAYA, una rivista dove l’informazione viene data attraverso veri articoli scritti dai devoti che sono in grado di farlo. Scrivere un articolo vuol dire impegnarsi in un lavoro che può richiedere anche giorni, quindi l’impegno è notevole, e tutti sono invitati a dare il loro contributo.
È stato formato un gruppo editoriale e sono stati identificati alcuni settori. Io mi sono preso l’impegno di curare gli articoli sul Samaji in modo da far conoscere a tutti quelli che lo desiderano l’operato del Samaj negli anni passati, quello che fa attualmente, e soprattutto lo spirito con cui lavora. Questo settore lo abbiamo chiamato: “L’Herakhandi Samaj Italiano, questo sconosciuto!”.
La struttura interna che il Samaj si sta dando attraverso i vari gruppi di attività che lo fanno funzionare mi ha dato lo spunto per scrivere questo primo articolo. Voglio partire proprio da qui, da come il Samaj lavora e parlare dell’importanza che il Samaj sta dando a un certo modo di stare in gruppo. L’articolo, suddiviso in punti per comodità di lettura, mostra come il gruppo può diventare lo strumento per realizzare quegli apprendimenti che portano all’armonia e all’unità.