La storia di “Croce Mandir”

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Sono passati ormai parecchi anni da quando Kali Shani portò per primo nella nostra zona il messaggio di Luce di Shri Babaji. E molti sono passati da quando il nostro gruppo, via via formatosi, prese a riunirsi da Kali Annamaria per celebrare l’Arti, ad Albori, un paese arroccato sulla collina di Raito in costiera Amalfitana, di fronte al mare turchese, nella sua casa in via Croce, con Kalu Singh, pujari pioniere.

Dopo che Kali lasciò la sua casa per trasferirsi a Cisternino, il gruppo continuò nella sua consuetudine, organizzandosi a turno nelle case dei devoti, con le mille gioie e le mille difficoltà che ciò comportava.
Nel 1994, in occasione della visita di Shri Muniraj a Cisternino, io e Kalu Singh presentammo a Guruji un foglio con l’elenco dei devoti, con i quali avremmo voluto costituire un Centro nella nostra zona.
Shri Muniraj ci guardò, “pensò” un attimo e rispose: “Later” (più in là). lo e Kalu annuimmo, pensando che sarebbero arrivate le giuste opportunità a tempo debito. Cosa che puntualmente successe due anni più tardi, quando ci si presentò l’occasione di subentrare, a Croce, nella casa che fu per molti anni abitata da Prem Singh e, in ultimo, dallo stesso Kalu Singh. Nacque così, nel Febbraio 1996, il Croce Mandir.
Croce è una collina che segna il confine fra Cava De’ Tirreni e Salerno. Apre la sua visuale sul golfo di Salerno da una parte, e dall’altra sulla Costiera Amalfitana. È un posto molto bello e puro. È in collina, ma sembra alta montagna, e c’è un’energia cristallina. Tra le anse delle montagne, che ricordano molto quelle di Hairakhan, si scorge il mare.
Nell’Ottobre 1999, in occasione del Navratri di autunno, una devota del nostro gruppo, è stata in India, portando con sé un libretto di foto del Mandir da mostrare a Shri Shastriji, prima tappa del suo viaggio, e a Shri Muniraji a Chilianaula.
Mostrando le foto del Croce Mandir e dei luoghi che lo circondano: “Shastriji, questo è il nostro Mandir. Puoi dirci qualcosa sul posto?”
Shastriji (guardando scrupolosamente le foto): “Accha, very good place! (ripetendo più volte). È un bellissimo posto e l’energia è molto buona. Dovete restare là, non dovete cambiare. In che parte dell’Italia si trova?”

 


L.: “Si trova nel Sud, sulle colline vicino alla Costiera Amalfitana, a Cava De’ Tirreni, vicino al mare, tra Salerno e Napoli.”

S.: “Ci sono state molte guerre lì, è così? (riferendosi alle guerre per l’espansione di Roma antica che si combatterono anche davanti ai templi). Molto karma negativo, per questo, è stato seminato.”

L.: “Sì, è così.”

S.: (riguardando le foto del Mandir): “C’era una chiesa qui prima che diventasse un tempio di Babaji? E chi ha costruito questa casa?”

L.: “Non so, non saprei.”

S.: “L’energia del posto è molto buona (mostrando tutto contento le foto agli indiani lì presenti). Good, very good! Quanti siete a pregare Babaji in questo posto?”

L.: “Siamo un gruppo di 20-25 persone. Ci riuniamo per fare l’Arti tutte le domeniche, e anche in occasione delle feste indiane e italiane, e per festeggiare qualche compleanno. La casa che ospita il Mandir ha bisogno di ristrutturazioni, anche per poter dare ospitalità a piccoli gruppi di persone. Abbiamo fatto qualche lavoro urgente, ma è necessario lavorare ancora. Possiamo continuare?”

S.: “Sì, dovete continuare. Questo è il vostro posto. È molto bello! Andate avanti! Curate il vostro Tempio, this is very good place! E anche tutto intorno, good energy!”
L.: “Grazie mille, per tutto. Bhole Baba ki Jai!”

In effetti, proprio nell’ambiente ora adibito a Mandir, circa due secoli fa, vi era una Chiesa consacrata e funzionante (abbiamo avuto conferma dai proprietari recentemente) e la casa, una villa del ‘700, è stata costruita da due Canonici, tutte cose di cui lei era completamente all’oscuro.

Ciò la dice lunga su Shri Shastriji, e anche su questo posto, che Shri Babaji ha scelto per questa zona. Shri Muniraj, guardando le foto, annuiva e diceva: “Good, very good.”

Quest’anno festeggiamo il 15° anno di presenza del Croce Mandir, e il secondo anno di associazione all’Haidakhandi Samaj Italiano
La gioia più grande che proviamo scaturisce dal vedere tante persone che arrivano piegate dalla vita e dalle prove che ognuno di noi trova sul proprio cammino, e che trovano ristoro alla Fonte Purissima che è Bhole Baba MahaRaj, e che tornano e tornano sempre, che ritrovano il sorriso e la fiducia, e che intravedono una Luce sul loro cammino interiore. La domenica sera siamo costantemente circa 20-25 persone, tanta gente nuova che continua ad arrivare, anche persone che magari dopo un approccio difficile, aprono il loro cuore a Babaji e ritornano portando altri amici con i quali desiderano condividere questa misteriosa gioia “senza motivo”, come ama dire il nostro caro Presidente eterno (ora finalmente a riposo) Ram Lotha.
La festa che celebriamo fin dall’inizio dell’esistenza del Mandir, a parte le classiche feste, è il Ganesh Chaturthi, che col passare degli anni è diventata una vera e propria istituzione del Croce Mandir, molto apprezzata da tanti che, anche con grande sforzo, partecipano da tutt’Italia. Shri Ganesh, con la Sua Gioia Primordiale, con la Sua scoppiettante vitalità, ci ha accompagnato per tutti gli anni di questo percorso, regalandoci dei Kirtan magnifici, mostrandoci cosa significa essere liberi da tutti i legami della Maya, cosicchè ogni anno non vediamo l’ora che venga il prossimo. Tutto ciò ripaga abbondantemente tutti gli sforzi e i sacrifici che tanti di noi si sobbarcano per mantenere in piedi questo posto, che tanto dà a noi quanto a tanti altri, e che ci fa superare anche i piccoli e grandi contrasti che inevitabilmente vengono fuori, anche perché sono parte della crescita di ognuno di noi, che così accetta di mettersi in discussione per amore di Bhagwan.