freccetta International Haidakhandi Journal

Pensieri e riflessioni

Tratto da: International Haidakhandi Journal - Estate 2011
tradotto da Giorgia

Sul non compiere più i rituali ogni giorno

Sono sul sentiero spirituale da 30 anni, e nel tempo ho subìto un’evoluzione. Alcuni anni fa ho sentito, a torto o a ragione, che non era più necessario per me seguire questo “giochetto” del rito ogni giorno perché mi trovavo in ciò che viene definito “aja paja”.

Consiste nel ripetere continuamente il mantra nella propria mente, mentre si compiono tutte le attività della propria vita di ogni giorno.

 

Due anni fa mi trovavo a Herakhan per il Navaratri. C’erano due vecchi devoti di Babaji. Li conoscevo ma non avevo mai parlato con loro. Ognuno dei due, separatamente, durante quel Navaratri, aveva un messaggio per me. Poiché non ci conoscevamo intimamente, ognuno di loro mi portò il messaggio in maniera umile e discreta. Mi dissero che dovevo seguire una certa pratica, facendo la puja ogni giorno alla stessa ora. Riflettendoci ho capito questo. So che Babaji li ha usati per mandarmi questo messaggio. Altrimenti non può esserci un’altra spiegazione logica. Dopo averci riflettuto, questi fatti hanno avuto un profondo impatto sulla mia mente. Mi sono reso conto di aver deviato dal sentiero e che ciascuna di queste persone mi ha ricordato di ritornare sulla retta via. Questo ha influito molto sul mio procedere nella pratica spirituale perché è stato fonte di una grande pace e tranquillità. Sto raccontando questa storia per mostrare come, al momento giusto, se il nostro cuore è aperto, Babaji manda dei messaggi molto chiari, ci tiene la mano e percorre con noi il cammino.

Kabir dice: Quando il cuore diventa pulito e puro come l’acqua del Gange, allora Hari, il Signore, ti corre dietro, chiamandoti per nome. “